mercoledì 18 maggio 2016

POESIE... VERSO IL CIELO. LUCIANO MANFREDI



Scrivere poesie, si sa, non è da tutti. La poesia appartiene alle anime sensibili, a coloro che guardano il mondo con emozioni amplificate e che si arrampicano verso il cielo. La poesia è qualcosa che va oltre la scrittura di un racconto: non ha trama, ma ha immagini e colori tradotti in parole. Coglie momenti, respira attimi di vita.
Voglio farvi un regalo, pubblicando qui una poesia di LUCIANO MANFREDI, poeta sensibile e mio concittadino. Lui scrive di poesia fin da bambino. 
Auguro a Luciano di continuare il suo cammino di poeta, con la sensibilità che lo contraddistingue.

Imprigionati dalla Vita


di Luciano Manfredi


Bambole di porcellana
gettate sul selciato da perversi
 imprigionati dalla vita.

 Il loro nido è l'immondizia
culla della loro esistenza,
 -morti anche se nati-
così
l'alba è già appassita nel sole
che mai vedrà la luce.

Il mio pregarti, Signore, è senza voce,
pieno di specchi di chi vede e non sa reagire.

Riaffiora il silenzio,
due occhi sbarrati e vetro trasparente
ove scorrono lacrime di sangue,
nell'innocenza pura di chi non si difende.

Dentro un sacchetto di plastica
posso solo guardare,
nulla più.

Sento che la mia anima ha toccato il fondo
senza fondo, nel domandarmi perché
quelle mie preghiere non hanno ascolto
ma solo un tonfo d'eco, senza ritorno.

La mia anima incontra l'infinito
e rimbalza contro muri di vuoto.

Vorrei essere come una farfalla
con ali trasparenti,
vivere in un giardino fiorito
invisibile al mondo ferito.
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